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IN 350 PERSONE PER ALBERTO BIANCHERI ALL'EVENTO DI ASSERETTO E SINDONI

Bagno di folla per i candidati della lista Sanremo al Centro Alessandro Sindoni e Anna Asseretto che

in piazza Bresca hanno organizzato un evento a sostegno del candidato sindaco Alberto Biancheri. Circa 350

persone hanno partecipato a questa grande manifestazione in una zona, cuore pulsante, della nostra città.

Alberto Biancheri alle numerose persone presenti ha detto : « Mi sono candidato a sindaco perchè ho amore e

passione per la mia citt, Sanremo ha ancora delle carte da giocare. Sto girando la città in ogni dove e vedo una

città rassegnata che non crede più nella politica ma noi nel nostro piccolo proveremo a dare un impulso a questa

città. Il filo conduttore è il benessere – prosegue Biancheri -, abbiamo il mare, il clima, lo sport e le spiagge che ad

oggi purtroppo non possono essere ancora gestite. Ci sono cose che non vanno e noi ci metteremo tutto l’impegno

per risolvere i problemi ». E ancora : « Tutte quelle persone che fanno parte del nostro progetto hanno messo al

centro le necessità per la città, qui si votano delle persone che ci mettono la faccia e che vogliono fare qualcosa

per Sanremo, il tutto va oltre il colore politico non cadiamo nelle trappole ».

Alessandro Sindoni ha evidenziato nel suo intervento : « Pensiamo al problema della sicurezza : le donne e le

mamme in certe zone e in certe ore a Sanremo non possono più girare ». Sulle telecamere in città : « L’ordine

pubblico è di competenza dello Stato ma il Comune si può impegnare : le telecamere potevano essere riattivate

con 30 mila euro e con 300 mila da analogico a digitale. Noi lo faremo ! » E ancora : « Illuminare le zone buie

grazie ai fondi europei perchè c’è un bando ad hoc. Il controllo dei parcheggi – prosegue Sindoni – verrà

fatto dagli ausiliari in modo che i vigili possano presidiare meglio il territorio ». Sul turismo e in particolare le

spiagge : « Vogliamo un turismo balneare, abbiamo 13 spiagge su 30 chiuse e non gestite, abbiamo perso

un ‘treno’, vedi la Pasqua, i ponti del 25 aprile e 1 maggio. La colpa non è soltanto degli uffici ma della politica che

non ha fatto il suo compito ».

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